ore 11.00 – Conversazione con Vera Gheno

Sindaca, architetta, avvocata: c’è chi ritiene intollerabile una declinazione al femminile di alcune professioni. E dietro a queste reazioni c’è un mondo di parole, un mondo fatto di storia e di usi che riflette quel che pensiamo, come ci costruiamo.
La vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole, soprattutto dove non possiamo guardarci in faccia. In rete e in particolare sui social network le parole che scegliamo hanno un peso maggiore, su di noi e su chi ci sta attorno. Più siamo competenti nel padroneggiare le parole, più sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo.

moderazione: Carolina Pini

 

 

 

Vera Gheno, sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e traduttrice dall’ungherese, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca lavorando nella redazione della consulenza linguistica e gestendo l’account Twitter dell’istituzione. Attualmente collabora con la casa editrice Zanichelli. Insegna all’Università di Firenze, dove tiene da molti anni il Laboratorio di italiano scritto per Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e in corsi e master di diversi atenei italiani. È autrice di articoli scientifici e divulgativi e dei libri Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi) Cesati 2016, Sociallinguistica. Italiano e italiani dei social network Cesati 2017 e Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello (con Bruno Mastroianni) Longanesi 2018. Nel 2019 sono usciti Prima l’italiano. Come scrivere bene, parlare meglio e non fare brutte figure, Newton Compton e Potere alle parole. Perché usarle meglio, Einaudi.

Foto – © Giovanni Canitano per Officina Pasolini